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martedì 29 gennaio 2013

LOTTA ALLA DROGA, LE NUOVE NORME



Una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa distinzione tra droghe leggere e pesanti; pene da 6 a 20 anni per i reati di spaccio e traffico di qualunque tipo di sostanza; possibilità per chi è condannato a pene inferiori ai 6 anni di usufruire di misure alternative al carcere; sanzioni amministrative per i consumatori; certificazione dello stato di tossicodipendenza non più appannaggio esclusivo dei servizi pubblici.
Sono i punti di maggior rilievo delle nuove norme in materia di droga che la Camera ha approvato in maniera definitiva.
LA LEGGE 
Il testo prevede la 
reclusione da 6 a 20 anni e la multa da 26 mila a 260 mila euro per chi "coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa, consegna" sostanze comprese nella Tabella I (nella tabella II ci sono i farmaci), che per l'appunto include tutte le droghe, dall'eroina alla cannabis, dalla cocaina all'Lsd all'ecstasy.PUNITI I CONSUMATORI
Le stesse pene, da 6 a 20 anni, sono previste anche per chi acquista o detiene sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità - se superiore ai limiti massimi - o "per modalità di presentazione" o per "altre circostanze" appaiono destinate a un uso non personale.
La legge dà al giudice la possibilità di stabilire se si tratta di consumo o di spaccio, alla luce non solo dei limiti quantitativi stabiliti in seguito da decreto, ma anche in considerazione di altri elementi indiziari. 
L'emendamento prevede poi, come già esiste, l'eventualità che, trattandosi di "fatti di lieve entità", le pene applicate possano scendere: da uno a sei anni di carcere e dai 3 mila ai 26 mila euro di multa.
Il tossicodipendente che ha commesso reati, per i quali è stato condannato a una pena inferiore a 6 anni, può usufruire di misure alternative al carcere, cioè può sottoporsi a un programma terapeutico presso un servizio pubblico o una struttura privata autorizzata.
Se l'imputato non intende farlo, il giudice può applicare la pena alternativa del "lavoro di pubblica utilità", che "può essere disposto anche nelle strutture private autorizzate". 
Il lavoro di pubblica utilità, però, "può sostituire la pena per non più di due volte". Allo stesso modo, in caso di condanna a pena detentiva di una persona tossicodipendente che abbia in corso un programma terapeutico, il giudice può disporre gli arresti domiciliari, controllando che il programma venga eseguito. 
Arresti domiciliari anche a un tossicodipendente già in carcere, che intenda sottoporsi a un programma di recupero. Chi detiene un quantitativo di droga nei limiti di quello che sarà definito uso personale, invece, sarà sottoposto a una serie di sanzioni amministrative: quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore. 
Ci sono poi sanzioni di media entità, che vanno dalla sospensione della patente, del passaporto o del porto d'armi alla sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo se si tratta di cittadini stranieri extra Ue. In caso di recidività, le sanzioni più gravi: obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della polizia; obbligo di rientrare a casa entro una certa ora e di non uscirne prima di un'altra; obbligo di comparir in un ufficio si polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola; divieto di frequentare determinati locali pubblici e di allontanarsi dal Comune di residenza; divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. 
STRUTTURE PRIVATE E PUBBLICHE
Il tossicodipendente, inoltre, sarà invitato a seguire un programma terapeutico predisposto da un Sert o da un privato autorizzato: se accetta, e se il programma ha un "esito positivo", gli potranno essere revocate le sanzioni.
Altra novità rispetto alla normativa vigente, è la possibilità, per una persona tossicodipendente, di avere la sospensione della pena se ha concluso con esito positivo un programma terapeutico presso una struttura sanitaria pubblica o privata autorizzata. 
Inoltre, il tossicodipendente condannato a pena inferiore a 6 anni - e non più 4 come oggi - può chiedere, qualora abbia in corso un programma terapeutico, di essere affidato in prova a un servizio o a una comunità terapeutica per proseguire il trattamento.
La funzione della certificazione, infine, finora appannaggio esclusivo dei servizi pubblici, per la prima volta può essere delegata al privato sociale, in presenza di particolari requisiti che sono: livello di eccellenza connesso all'accreditamento e il rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale.


[fonte:http://xoomer.virgilio.it/silvano/droghe.htm]

sabato 1 dicembre 2012

http://www.youtube.com/watch?v=X0gO3r_JKbQ

Vi rimando a questo link, è uno spezzone di Maurizio Crozza, il quale tratta in modo comico, il problema delle dipendenze del gioco d'azzardo.


http://www.youtube.com/watch?v=uJacm64MYqg

questo è un altro video che dimostra che questo problema fa parte anche della vita degli anziani. Tratto dal programma de La 7 ''Gli Intoccabili'' messo in onda il 15 febbraio 2012

giovedì 29 novembre 2012

KROKODILE DRUG: LA NUOVA DROGA DALLA RUSSIA

E' questo il nuovo nome di una droga che si sta divulgando in gran parte della Russia.
Krokodile (coccodrillo): un nome che descrive i suoi effetti devastanti di chi ne fa uso. Viene chiamata anche Desomorfina (http://it.wikipedia.org/wiki/Desomorfina vi rimando a questa fonte se volete sapere in particolare), ovvero un tipo di sostanza che si ricava dalla codeina, la quale è una sostanza di tipo oppiacea, ha effetti analgesici molto più potenti rispetto alla morfina.
alcuni effetti della droga
Krokodil è una droga da iniettare in vena e si sta divulgando perché è un tipo di droga a basso costo, che si può produrre in casa con pochi ingredienti :codeina (sostanza presente in molti farmaci comuni contro il mal di testa), benzina, olio detersivo industriale, iodio. Solo così si possono immaginare vagamente gli effetti che può creare. Si può paragonare all'eroina, diversificando da un paio di elementi: la sostanza stupefacente eroina, anch'essa è pericolosa,ma chi ne fa uso,riesce a sopravvivere e avere un percorso riabilitativo per poterne uscire,mentre con Krokodile, la persona che ne fa uso, ha una media di sopravvivenza che va da 1 a 3 anni di vita,i percorsi riabilitativi servono a ben poco,dato che la stima della sopravvivenza di queste persone è pressoché minima (circa l'1% ma con danni gravi sul proprio corpo e per molti tossicomani si è resa necessaria l’amputazione di interi arti proprio a causa della distruzione dei tessuti. ).

Si sono attivate misure di prevenzione, onde evitare una maggiore diffusione, come l'obbligo di ricetta per tutti i medicinali che hanno come base la codeina, si stanno creando anche centri di recupero (di tipo religioso) per tossicodipendenze,con regole molto rigide per queste persone.

preparazione della droga da parte di un
tossicodipendente


Krokodil è stata sequestrata per la prima volta in Siberia, nel 2002 e successivamente si è diffusa in tutta la Russia e nelle vicine ex repubbliche sovietiche. Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, se il problema fosse circoscritto solo alla Russia, non dovremmo preoccuparci. Desta invece preoccupazione il fatto che è stato documentato l’uso della sostanza anche in Germania già nel 2011 per cui potrebbe arrivare anche qui in Italia. Per cui lancia un appello oltre all’ invito di non farne uso,  comunicare notizia alle autorità di eventuali casi simili che potrebbero presentarsi nei pronto soccorso di tutto il territorio. [fonte notizia: http://www.giornalettismo.com/archives/460607/krokodil-la-droga-killer-che-divora-la-pelle/]


http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/379009/trincia-krokodil-la-droga-che-ti-mangia.html questo è il servizio fatto da Pablo Trincia nella puntata de ''Le Iene''

mercoledì 28 novembre 2012

TOSSICODIPENDENZA: il suo significato

La tossicodipendenza (drug addiction, dal latino "adducere" = condurre, indurre, ridurre in schiavitù) viene intesa come pattern comportamentale maladattativo che si instaura in seguito all'uso cronico e compulsivo di sostanze (droghe illegali o legali come l'alcol, o farmaci a prescrizione medica)

[fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Tossicodipendenza]

Nel termine tossicodipendenza sono impliciti i concetti di "dipendenza" e di "assuefazione". Per "dipendenza" si intende l'incapacità del tossicodipendente a svolgere le normali attività quotidiane senza l'assunzione della sostanza tossica. Per "assuefazione" si intende la necessità per il tossicodipendente di aumentare in modo progressivo i dosaggi della sostanza tossica per ottenere gli effetti ricercati. Infatti l'organismo diventa capace di tollerare dosi della sostanza sempre più elevate a causa dell'introduzione della sostanza tossica nel suo metabolismo, ma non è più in grado di neutralizzarne gli effetti defedanti. Le sostanze stupefacenti hanno proprietà farmacodinamiche differenti e conducono in generale all'assopimento dei meccanismi inibitori, con effetti talora marcatamente stimolanti (cocaina), talora più segnatamente sedativi (morfina, eroina e derivati), talora allucinativi (LSD). La distinzione tra "droghe leggere" (marijuana e hashish) e "droghe pesanti" (cocaina, derivati dell'oppio ecc.) appare superata sul piano scientifico. L'opinione secondo cui le droghe leggere non darebbero dipendenza fisica ma solo psichica e non sarebbero particolarmente dannose per l'organismo, costituendo un'alternativa morbida alle droghe pesanti, si è rivelata perlopiù infondata: la dipendenza psichica generata da queste droghe si è dimostrata piuttosto una buona base per il passaggio all'assunzione delle droghe pesanti; inoltre si sono evidenziati nei consumatori di marijuana effetti tossici sui cromosomi, sulle difese immunitarie e sui neuroni dell'encefalo.


[fonte: http://www.sapere.it/sapere/medicina-e-salute/enciclopedia-medica/Psichiatriche/tossicodipendenza.html]

giovedì 26 luglio 2012

eccomi!sono tornata!!

ciao a tutti!!sono ritornata!scusate la mia assenza,ma ho avuto troppo da fare!
prossimamente comincerò a postare nuovi argomenti!

lunedì 1 agosto 2011

Amy Winehouse:vittima di un'assurda dipendenza

Cronache di quotidiani,giornali,e diversi mass-media hanno annunciato la tragica fine della cantante inglese a soli 27 anni,devastata dalla droga e dall'alcool. I test dell'autopsia saranno pubblicati a breve dove saranno rese note le cause del decesso. La cantante è stata più volte portata in cliniche per combattere questo mostro che pian piano l'ha divorata. 
Difficile combattere contro un qualcosa che non se ne ha conoscenza e a cosa t ha portato alla vicinanza. Gli educatori e psicologi sono di grande aiuto, ma non bastano solo loro,c'è bisogno del sostegno delle famiglie, che talvolta non si rendono conto di ciò che i figli li porti a queste drastiche scelte di vita.

sabato 28 maggio 2011

A breve parlerò dei vari tipi di dipendenza,e i problemi che causano ognuno di essi, citando fonti e inserendo link utili per avere maggiori dettagli.